L’Uomo che Cura le Vittime di Attacchi con Acido

L’Uomo che Cura le Vittime di Attacchi con Acido

Il chirurgo Asim Shahmalak ricostruisce i volti di coloro che sono stati sfigurati

  Avete mai visto uno di quei video online che mostrano cosa una concentrazione di acido solforico sia in grado di fare se a contatto con la pelle umana? Diciamo solo che l’effetto è da incubo. Utilizzando la pelle di pollo o pecora, gli scienziati illustrano come l’acido dissolva e avvizzisca i tessuti.

  Se lanciato verso il volto di una persona, le ferite possono essere catastrofiche: pelle, tessuti e grasso si sciolgono, talvolta anche con cartilagine e il setto nasale. Le palpebre e gli occhi possono essere bruciati via. In caso di ingestione nei polmoni, può essere fatale. La deturpazione, come si può immaginare, è normalmente devastante e dura per tutta la vita.

  La settimana scorsa un’aspirante modella, Resham Khan, e sua cugina Jameel Muhktar sono state vittima di un crimine, giorno dopo giorno sempre più comune, quando sono state attaccate con una “sostanza corrosiva”, mentre sedevano in un’auto ferma al semaforo nella zona est di Londra. Entrambe hanno sofferto bruciature stravolgenti ai loro volti e corpi. Ad aprile, due persone sono state accecate e altre 18 ferite in un attacco con acido in un locale notturno di Hackney, nella zona est di Londra. A gennaio, Gessica Notaro, un’ex Miss Italia, ha subito un grave attacco con l’acido che l’ha sfigurata e quasi accecata.

  Il chirurgo Asim Shahmalak non ha bisogno di immaginare il danno che tali atti possono causare. Infatti, vede le conseguenze di prima mano nel suo lavoro di volontariato, nel quale ricostruisce i volti delle persone (soprattutto donne) che hanno subito terribili attacchi con acido in Pakistan, normalmente perché hanno scontentato un uomo.

  Alcune delle foto presenti nella sua clinica di Manchester sono così angoscianti che sono difficili da guardare: immaginate una bellissima ragazza con il naso bruciato; immaginate di non essere in grado di chiudere i vostri occhi perché non avete più palpebre. Infatti, quando il chirurgo ha visto la sua prima paziente a Karachi, ha pianto per le atroci ferite al volto, dovendo chiedere per un minuto per ricomporsi prima di vedere il paziente successivo.

  “È straziante,” dice. “Non può essere descritto a parole. Non considero [le persone che compiono tali atti] come animali. Loro sono molto peggio.” Gli animali, dice, non potrebbero mai concepire un atto così crudele. Piuttosto di uccidere la persona, si dice, in questo modo l’aggressore si assicura che le vittime “muoiano ogni giorno” per il resto delle loro vite.

  Shahmalak racconta che l’attuale legislazione del Pakistan, dove l’acido solforico può essere acquistato facilmente in negozi e stazioni di rifornimento, impone uno standard di condanna a prigione di sette anni per attacchi con acido, ma pensa che la pena dovrebbe essere molto, molto più alta. In ogni caso, gli aggressori spesso non vengono presi e processati.

  I Paesi con i livelli più alti mai registrati di questo tipo di crimini comprendono Uganda, India, Pakistan, Colombia, Bangladesh e Afghanistan. Nonostante sia ampiamente associato con una società patriarcale, tale tecnica è in ascesa anche nel Regno Unito, parzialmente, si pensa, perché diventato parte di una cultura da gang. L’acido è un’arma popolare, perché facile da ottenere e l’identificazione dell’aggressore può risultare complicata.

  Nel 2008, l’anno in cui l’aspetto della modella e presentatrice TV Katie Piper fu deturpata con acido solforico da Stefan Sylvestre – mandato dal fidanzato Daniel Lynch – c’erano 69 ospedalizzazioni per attacchi con acido in Inghilterra; numeri più recenti della polizia metropolitana mostrano che gli attacchi segnalati solo a Londra sono stati 454 l’anno scorso, essendo aumentati dai 261 del 2015.

  James Berry, ex deputato conservatore, ha lavorato due anni su una relazione per l’investigazione di attacchi con acido e raccomanda di rendere l’acquisto di acido più difficile. La relazione spiega che c’era un “urgente bisogno di limitare la vendita di liquidi altamente corrosivi tramite l’obbligo per i venditori di avere una licenza e per i compratori di avere anch’essi una licenza o far registrare i propri dati personali  al venditore” e richiede all’industria di essere “incoraggiata e se necessario obbligata” a riformulare i prodotti di pulizia più comuni al fine di ridurre il loro contenuto corrosivo o renderli meno viscosi.

  Comunque, una breve ricerca rivela che l’acido solforico può essere ordinato online per sei euro. In Pakistan, la situazione è ben peggiore. Può infatti essere comprato in negozi locali per soli 15 centesimi.

  E le storie che Shahmalak sente dal Pakistan sono quasi incredibili: un marito ubriaco che lancia dell’acido al volto della moglie di 52 anni, causandole la perdita di un occhio, per aver organizzato il matrimonio della figlia senza dirgli nulla; un padre che lancia acido alla sua bambina di otto anni perché si rifiuta di andare a scuola; una ragazza attaccata da un uomo vicino alla sua famiglia semplicemente perché voleva diventare assistente di volo. Nelle note mediche a volte si possono leggere cose del tipo: “Donna, 31 anni, vittima di bruciature da acido. Per non aver accettato un’offerta di matrimonio.”

  Shahmalak sostiene che spesso il motivo risiede in nient’altro che vendetta per aver rifiutato un’avance, un caso di “Non vuoi sposarmi? Mi accerterò che nessun altro possa averti”, o “Pensi di essere bellissima? Bene, adesso non lo sei più.”

Il suo caso più riuscito è quello di Kanwal Qayyum, 29enne, che a seguito di un attacco con acido solforico mentre dormiva da parte del fidanzato geloso aveva perso il naso. Avrebbe dovuto iniziare il training come assistente di volo il giorno dopo con la Pakistan International Airlines. Anni dopo, il colpevole non è stato ancora portato di fronte la giustizia.

  Shahmalak ha realizzato trapianti di capelli su scalpo, palpebre e sopracciglia, mentre altri chirurghi stavano ricostruendo il suo naso utilizzando tessuti presi dalle gambe. La ragazza ha subito in totale 35 interventi, ma sarà sottoposta ad almeno altri 5. “Ha completamente trasformato il mio volto,” dice la ragazza. Qualche anno dopo gli interventi, Qayyum si è sposata e ha avuto un bambino.

  “È assolutamente orrendo,” dice il medico. “Come può una persona fare questo a un’altra persona?”. È una buona domanda, alla quale si può rispondere scuotendo la testa increduli.

 

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