Uno Smartphone a Faccia in Giù Resta una Grossa Distrazione

Uno Smartphone a Faccia in Giù Resta una Grossa Distrazione

I nuovi cellulari saranno anche smart, ma i loro proprietari forse no

  Un gruppo di scienziati ha scoperto che avere uno smartphone sulla scrivania, anche se a faccia in giù con lo schermo nascosto, è sufficiente per renderti meno capace di concentrarti.

  Infatti, il cervello soffre costanti distrazioni di lieve entità, provocate dalle opportunità mancate di chattare, navigare e restare aggiornato sulle ultime gif.

  Dieci anni dopo il lancio dell’iPhone, un gruppo di ricercatori ha mostrato che gli smartphone hanno avuto un impatto culturale così potente, tale da cambiare il modo in cui pensiamo. Averne uno nelle vicinanze, anche se nascosto in una borsa, rende le persone meno abili di completare semplici mansioni cognitive.

  I benefit degli smartphone sono chiari. “Questi dispositivi rivoluzionari permettono un accesso immediato ad amici, parenti, colleghi, aziende, marchi, negozi, video di gatti e molto altro,” ha scritto un ricercatore dell’Università del Texas di Austin. Lo stesso aggiunge che si tratta di “un dispositivo che entra nel palmo di una mano e non lascia quasi mai il fianco del proprio utilizzatore”.

  Avere un portale sempre aperto su tutto lo scibile umano è qualcosa che le persone non hanno mai provato prima d’ora. La ricerca ha già dimostrato una straordinaria forza che lega le persone ai propri dispositivi. Gli scienziati hanno dimostrato, ad esempio, che allo stesso modo in cui qualcuno potrebbe ascoltare il tuo nome gridato in una sala strapiena, il suono del tuo smartphone attiva un’attenzione involontaria nel cervello. Altre ricerche hanno dimostrato che una separazione forzata dal tuo smartphone mentre sta squillando port ad un aumento del battito cardiaco e dell’ansietà.

  Per il loro ultimo studio, pubblicato nel Journal of the Association for Consumer Research, gli scienziati volevano capire se lo smartphone provoca degli effetti nei momenti in cui non sta suonando. All’uopo, hanno invitato più di 500 persone per risolvere una serie di problemi matematici e allo stesso tempo aggiornare e ricordare una sequenza di lettere. Al fine di realizzare al meglio tali compiti, si necessitano concentrazione costante e capacità di elaborazione.

  Prima di recarsi nella stanza dei test, tutti i soggetti sono stati invitati a silenziare il proprio smartphone. Ad alcuni è stato chiesto di lasciare tutti gli effetti personali in un’altra stanza, ad altri di infilare gli smartphone nelle proprie tasche o borse, altri ancora hanno appoggiato i propri dispositivi sulla scrivania, al fine di completare l’ultimo compito.

  È risultato un chiaro collegamento tra la posizione dello smartphone e i risultati dei partecipanti. Coloro che avevano lasciato lo smartphone in un’altra stanza hanno ottenuto i risultati migliori, mentre coloro che l’avevano sulla scrivania hanno fatto peggio di tutti, ottenendo il 10% in meno nei testi mnemonici e circa il 5% in meno su quelli matematici.

  Secondo gli scienziati, l’esperimento ha dimostrato che gli utenti dovrebbero considerare seriamente la possibilità di lasciare i propri dispositivi mobili in altre stanze durante attività in cui si richiede molta concentrazione. “La presenza di uno smartphone abilita l’accesso all’informazione, l’intrattenimento, stimoli sociali e molto altro. Ad ogni modo, la dipendenza può avere un costo da pagare sul piano cognitivo.”

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