Badante Ruba 289mila Euro a una Donna di 102 Anni

Badante Ruba 289mila Euro a una Donna di 102 Anni

  Badante senza scrupoli ruba circa 300mila euro a una 102enne che viveva in condizioni fatiscenti, mentre lei comprava case

  Luisa P., devota fedele, ha aggiunto il proprio nome al testamento di Roberta Negus nel momento in cui la salute mentale e fisica dell’anziana si erano deteriorate gravemente, dopo il suo 101esimo compleanno. Ieri, Luisa P., 59enne, è stata incarcerata per 9 nove anni dopo essere stata trovata colpevole dal Tribunale di Roma di sei capi di imputazione, compresi frode con abuso di posizione dominante. Aveva speso i risparmi della signora Negus aiutando a comprare proprietà a Tivoli, Firenze e Gaeta. La donna aveva anche preso in considerazione la possibilità di comprare una villa in Spagna.

  La signora Negus, che non aveva figli, viveva tra escrementi di topi e indossava abiti di seconda mano e si pensa che sia stata lasciata quasi completamente a digiuno nell’ultima settimana di vita. La famiglia la descrive come “premurosa, sorridente e piena di vita”. Aveva risparmiato molti soldi e conservato parecchio cibo in scatola per paura di una nuova guerra, ma Luisa P., in segreto, aveva aperto un conto cointestato per rubarle tutto il denaro.

  La badante ha mentito a un avvocato facendogli credere che tutti i parenti dell’anziana fossero deceduti, al fine di ottenere la scrittura di un nuovo testamento. Quando la signora Negus morì, ad ottobre 2014, i parenti si resero conto che mancavano quasi 300mila euro dal suo conto corrente. Anche le foto di famiglia erano scomparse, come anche pellicce e pregiate porcellane.

  Luisa P. è stata arrestata dopo che un vicino aveva origliato mentre diceva “strisciando fuori dalla falegnameria”. Luisa P. aveva organizzato un funerale, contro la volontà della famiglia, al quale era stata vista ridere.

  Luisa P., di Roma, ha detto davanti ai giudici che amava la signora Negus, che aveva strappato tanti assegni prima di accettare il denaro e “pensavo che fosse la fede a guidarmi”.

  Nella dichiarazione della sentenza di condanna di ieri, il relatore A.G. ha detto che la signora Negus era cresciuta in un “mondo differente” e non aveva mai capito che “avrebbe potuto e dovuto godere dei propri risparmi, duramente guadagnati, durante la sua vita”. Ha anche aggiunto che la sua famiglia aveva riposto la sua totale fiducia nella persona della badante, che nel frattempo si era accorta della “considerevole fortuna”.

  “Ambivi a quella ricchezza e hai fatto in modo di appropriartene. Ti sei approfittata della sua fragilità ancora e ancora. Per una truffatrice come te ci può essere soltanto una sentenza: prigione.”

  Fuori dal tribunale, A.R., il pronipote della signora Negus, ha detto: “Non è così che vogliamo che sia ricordata. Lei sarà ricordata per la vita lunga e piena che ha condotto e per il suo meraviglioso sorriso.”

  Il parente ha anche aggiunto che i due anni e mezzo di investigazioni sono stati un grosso peso per la famiglia, alla quale restano ancora con molti dubbi circa le “cure” riservate alla signora Negus. Nonostante tutto, la famiglia spera che la sentenza sia servita come lezione.

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