Paura delle ultime rivelazioni di WikiLeaks sulle Smart TV? Ecco cosa c’è da sapere

Paura delle ultime rivelazioni di WikiLeaks sulle Smart TV? Ecco cosa c’è da sapere

Mercoledì Samsung ha detto che sta cercando di fare luce sui documenti WikiLeaks secondo i quali la C.I.A. avrebbe sviluppato un modo per accedere ai televisori Samsung controllando le caratteristiche dei dispositivi e per registrare le conversazioni nei pressi della televisione.

Secondo i documenti, che non sono stati confermati dalla C.I.A., l’agenzia era capace di utilizzare un modo finto spegnimento, per far sì che la televisione sembrasse inattiva e registrasse conversazioni. Il documento dice che soltanto le televisioni Samsung Smart TV prodotte dal 2012 al 2013, con i sistemi operativi 1111, 1112 e 1113 risulterebbero infettabili.



Samsung dichiara che proteggere la privacy dei consumatori e la sicurezza degli apparecchi è la priorità principale di Samsung. Aggiunge anche che “siamo coscienti del rapporto in questione e stiamo urgentemente facendo in modo di porre rimedio alla situazione”.

Comunque prima che scoppi il panico facciamo un passo indietro.

I documenti di WikiLeaks descrivono l’hackeraggio di apparecchi obiettivo individuali. Giudicando l’informazione pubblicata su WikiLeaks, la C.I.A. avrebbe avuto bisogno di inserire un drive USB nella televisione per far sì che l’hackeraggio funzionasse. Mentre qualcuno dice che è possibile che la C.I.A. fosse anche in grado di entrare nelle televisioni in modalità remota, come riportato da Forbes, non c’è prova che ciò sia successo.

Se siete preoccupati che le vostre tv possano essere state spiate, ci sono dei passi da intraprendere al fine di eliminare ogni possibilità di registrazione occulta sulle televisioni Samsung. Bisogna entrare nel menu opzioni quindi selezionare opzioni smart. Da lì bisogna scegliere l’opzione riconoscimento vocale e spegnerla.

Il rapporto WikiLeaks aggiunge preoccupazioni che recentemente sono state create circa lo spionaggio di televisioni Smart TV. Il rapporto si concentra sulla sorveglianza governativa, ma le compagnie di elettronica sono state accusate anch’esse di utilizzare i propri apparecchi per invadere la privacy dei propri clienti. Il mese scorso la commissione federale sul commercio ha condannato il produttore di televisioni Vizio, che era stato accusato di raccogliere e condividere i dati personali dei suoi clienti senza autorizzazione. Samsung nel 2015 è stata oggetto di grosse critiche quando la propria politica di privacy includeva un avvertimento dicendo alle persone di non incorrere in conversazioni private nelle vicinanze delle proprie smart tv nei propri appartamenti.

Per i consumatori, sarà sempre più difficile cercare di trovare una televisione che non è smart. Secondo un rapporto dell’associazione sui consumatori di tecnologia, 28 milioni di Smart TV saranno vendute negli Stati Uniti nel 2017, su un totale di 40 milioni di unità che saranno vendute in totale. Ciò significa che in media il 72% dei  televisori venduti nel 2017 sarà smart in qualche modo, nonostante il rapporto non suddivida in categorie quanti di questi televisori avranno capacità di registrare audio e video.

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